04/03/14

Prima prova esame di Stato 2014

E' stata pubblicata l'Ordinanza Ministeriale contenente la data della prima prova dell'Esame di Stato per Psicologi. La data è identica per tutte le sedi d'Italia.


"ART. 8
Gli esami di Stato per i possessori di laurea specialistica, di laurea magistrale o di laurea conseguita secondo il previgente ordinamento hanno inizio in tutte le sedi per la prima sessione il giorno 18 giugno 2014 e per la seconda sessione il giorno 19 novembre 2014. Per i possessori di laurea conseguita in base all'ordinamento introdotto in attuazione dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n.127 e successive modificazioni e di diploma universitario gli esami hanno inizio per la prima sessione il giorno 25 giugno 2014 e per la seconda sessione il giorno 26 novembre 2014.
Le prove successive si svolgono secondo l'ordine stabilito per le singole sedi dai Presidenti delle commissioni esaminatrici, reso noto con avviso nell'albo dell'università o istituto di istruzione universitaria sede di esami.
Roma, 21 febbraio 2014"

05/01/14

Innovatività del DSM 5



David Kupfer*, responsabile del progetto DSM-5, spiega le linee guida adottate per la stesura della nuova versione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali.

(*David J. Kupfer, M.D., Thomas Detre Professor and Chairman of the Department of Psychiatry and Professor of Neuroscience at the University of Pittsburgh School of Medicine)

Consiglio anche la lettura di questo articolo di Paolo Migone, codirettore della rivista "Psicoterapia e Scienze Umane"

21/11/13

21/11/2013 PRIMA PROVA: TRACCE EDS D'ITALIA

Raccolgo qui sinteticamente le tracce estratte e non estratte delle sedi d' Esame di Stato in Italia. Alcuni titoli sono imprecisi, li ridefinirò non appena riceverò informazioni più dettagliate.

Bari: Il rapporto tra emozioni e processi cognitivi.
Non estratte: memoria e linguaggio; comunicazione.

Bologna: le emozioni.
Non estratte: memoria; metodo sperimentale.

Caserta: memoria; una teoria a scelta, precisandone costrutti e lineamenti teorici, scegliere un ambito applicativo a scelta tra clinico, sperimentale, sviluppo e sociale.
Non estratte: attenzione; motivazione.

Chieti: apprendimento.
Non estratte: motivazione; linguaggio.

Firenze: l'intervento psicologico si fonda sulle teorie della psicologia generale. Il candidato scelga una teoria tra: gestalt,comportamentismo, cognitivismo e ne illustri i principali presupposti di base e gli sviluppi storici.
Non estratte: emozione e cognizione; apprendimento.

Genova: il ciclo di vita, scegliere una specifica fase e analizzare i modelli di studio e intervento considerando il bilanciamento tra fattori protettivi e di rischio.
Non estratte: sull'immigrazione.

L'aquila: le teorie dell attribuzione causale nelle teorie della motivazione.
Non estratte: intelligenza; metodo in psicologia.

Messina: il gruppo, una teoria secondo un paradigma di riferimento e la metodologia.
Non estratte: tre modelli teorici e i loro punti di forza e di debolezza; variabili biopsicosociali della personalità.

Milano Bicocca: scegliere un approccio teorico, farne un inquadramento storico e illustrarne gli sviluppi recenti.
Non estratte: il ruolo dello psicologo.; Partendo da un esperimento o una ricerca affronta un costrutto a tua scelta.

Milano Cattolica: connessione fra ricerca ed intervento in psicologia.
Non estratte: una teoria a scelta; un costrutto a scelta.

Napoli: legame tra stati emotivi e apprendimento.
Non estratte: personalità; sviluppo affettivo.

Padova: Descrivere criticamente una teoria che spieghi il linguaggio, le metodologie utilizzate e i fenomeni e fatti che interpreta.
Non estratte: Sviluppo affettivo; emozione.

Palermo: "il candidato argomenti criticamente una teoria in riferimento al tema della motivazione."
Non estratte: frustrazione; percezione.

Parma: le teorie principali della personalità e i metodi di studio.

Pavia: analizzare un contesto o un fenomeno (sociale, evolutivo, clinico) dal punto di vista natura/cultura.
Non estratte: intelligenza e risvolti emotivi; metodi psicologia.

Roma: Stile cognitivo:Teorie di riferimento e sviluppo storico critico delle teorie. Scelta di una teoria da spiegare in modo più dettagliato, ambiti e strumenti.
Non estratte: motivazione; personalità.

Torino 1a commissione: il gruppo.

Torino 2a commissione: tre tracce uguali sul primo colloquio psicologico, descrizione a scelta tra clinico, diagnostico, di selezione.

Trieste: una ricerca a scelta.

24/06/13

Prima prova Esame di Stato: Tracce estratte


Riporto qui sinteticamente gli argomenti estratti nel corso della corrente sessione ESAME DI STATO PSICOLOGO ALBO A, ALBO B nelle sedi d'Italia.

BARI: Principali teorie sull'intelligenza, misurazione e risvolti applicativi in relazioni all'apprendimento nei gruppi formali ed informali.

BOLOGNA: la percezione.

CAGLIARI: I metodi indagine nelle scienze naturali e in psicologia : variabili, fenomenologia, classificazione, correlazione e sperimentazione.

CASERTA: Il candidato/a esponga un modello teorico riguardante la percezione ed un possibile ambito applicativo inerente una delle seguenti aree: clinico, evolutivo, lavorativo, sperimentale.

CHIETI: Il candidato/a esponga una teoria o un modello a sua scelta nell'ambito delle emozioni, illustrando: lineamenti generali teoria/modello, autori principali, variabili e costrutti, un ambito applicativo (clinico, evolutivo, organizzativo, di ricerca) o un fenomeno che il modello possa spiegare.

FIRENZE: fattori che concorrono alla costruzione e allo sviluppo dell'identità.

GENOVA: un contesto o un fenomeno in cui è rilevante la dimensione del gruppo; principali teorie, ambiti applicativi,aspetti etici e valutazione dell'efficacia.

L'AQUILA: Il candidato descriva l'apprendimento, trattando una teoria nelle sue linee essenziali, la metodologia, gli ambiti di applicazione, le criticità alla luce della recente bibliografia.

MESSINA: La famiglia, con riferimento ad una teoria.

MILANO BICOCCA: le emozioni, una teoria a scelta.

MILANO CATTOLICA: il gruppo come strumento di intervento psicologico. 

NAPOLI: Concetto di ciclo vitale, soffermandosi in particolare sull'adolescenza.

PADOVA: Aggressività: confronto tra 2 teorie, autori, risvolti applicativi.

PALERMO: Aspetti cognitivi ed emotivi dello sviluppo della personalità.

PARMA: La memoria. Definizione, teoria a scelta con metodologie di studio e risvolti applicativi.

PAVIA: Un paradigma teorico a scelta con esperimento e applicazioni.

ROMA: Il candidato esponga una o più teorie relativamente al tema dell’intelligenza in un ambito applicativo (sociale, clinico, organizzativo o di ricerca). In particolare, il candidato esponga: la collocazione storico critica della teoria, i lineamenti generali della teoria esposta, le metodologie di indagine utilizzate,i principali risultati conseguiti e le possibili applicazioni.

TORINO: 1a commissione: Salute bio-psico-sociale.
2a commissione: Adolescenza.

TRIESTE: Il candidato/a esponga un autore significativo del '900 che per la sua formazione ritiene significativo. 





23/05/13

DSM V in Italia

Come accennato nel post precedente, la tanto attesa uscita del DSM V è avvenuta, per il momento, solamente in America. 
Per maggiori informazioni 

http://www.appi.org/Pages/DSM.aspx

Per l'Italia ho contattato Cortina Editore che specifica, in relazione a questa edizione pubblicata sul sito internet ufficiale,


http://www.libreriacortinamilano.it/psichiatria/9780890425541/dsm-5--diagnostic-and-statistical-manual-of-mental-disorders-.html?gclid=CPbv_Leak7cCFYdZ3godrAkA7g

"In realtà quella pubblicata sul ns. sito è l'edizione inglese. Per quella in italiano bisognerà aspettare i primi mesi del prossimo anno.

Cordiali salutiLibreria Cortina MilanoLargo Francesco Richini, 120122 Milano MIT. 0258303746www.libreriacortinamilano.it"


Dovremo quindi probabilmente attendere ancora parecchio prima di poter sfogliare la nuova edizione del manuale.

Suggerisco quindi a tutti gli studenti che stanno preparando l'esame di Stato di proseguire, come sempre, con lo studio del DSM IV-TR. Finché non avremo novità sull'edizione italiana, infatti, la nosografia di riferimento resterà l'edizione precedente.

Stay tuned ;) 

06/02/13

Esame di Stato e DSM-5... cosa cambierà?

Cercherò qui di sistematizzare qualche informazione in più circa l'imminente uscita della quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, noto come DSM-5, che succederà al già arcinoto DSM IV-TR che, ormai da anni (è stato pubblicato nel 2000), utilizziamo per la preparazione della terza prova dell'Esame di Stato per Psicologi.
Come riferimento avremo il sito ufficiale
http://www.dsm5.org/Pages/Default.aspx

Come si evince dal sito, la pubblicazione è attesa per il Maggio 2014. I manuali correlati all'edizione principale, invece, saranno pubblicati nei mesi a venire (http://www.appi.org/Pages/DSM.aspx).


Tra i rumors che accompagnano l'imminente uscita, vediamo i più rilevanti:

1. L'APA sembrerebbe voler escludere dal DSM-5 la "sindrome psicotica attenuata" e il "disturbo misto di ansia e depressione" perché  non sufficientemente supportati dalla letteratura scientifica.
2. Potrebbero essere stati introdotti dei criteri aggiuntivi per la formulazione della diagnosi di "depressione maggiore", al fine di restringere la cerchia di pazienti trattabili con antidepressivi.
3. La "sindrome di Asperger", il "disturbo pervasivo dello sviluppo", il "disturbo dirompente dell'infanzia" ecc. verranno inclusi, probabilmente, in una più vasta categoria, denominata "disturbi dello spettro autistico". 
4.Il termine "ritardo mentale" sarà presumibilmente sostituito da quello di "disabilità intellettuale". Inoltre saranno introdotte, probabilmente, nuove categorie per i disturbi dell’apprendimento.
5. I disturbi di personalità vengono classificati secondo criteri più specifici. Potrebbero scomparire i disturbi di personalità "paranoide" e "schizoide", mentre comparirebbe il "binge eating" e, inoltre, la "dipendenza da gioco d'azzardo"  ("gambling") tra le "dipendenze comportamentali".
6. Si preannuncia un importante cambiamento nella definizione della "pedofilia", diagnosticabile nel caso in cui le vittime rientrino nella prima età puberale: non basterà più, quindi, che siano "minori".
7. Comparirebbero inoltre il "disturbo da ipersessualità" e il "disturbo da inappetenza sessuale".
8. Verranno eliminate le categorie diagnostiche di "abuso da sostanze" e "dipendenza da sostanze" in favore di un'unica e nuova categoria denominata "dipendenze e disturbi correlati".
9. Saranno introdotte nuove scale di valutazione del rischio suicidario.
10. Sarà considerata la nuova categoria di "disregolazione del temperamento con disforia" tra i "disturbi dell'Umore", che andrà a distinguersi dal "disturbo bipolare" e dal "disturbo oppositivo provocatorio".
11. Introduzione della nuova categoria di “sindromi a rischio”, per l'identificazione precoce di disturbi mentali gravi come demenza e psicosi.
12. Particolare attenzione al ruolo giocato da fattori correlati a razza, genere ed etnia nell'eziologia dei disturbi.
13. Infine, l'APA potrebbe proporci un nuovo sistema diagnostico: non più unicamente categoriale, ma che dimensionale, il che consentirebbe di ampliare la comprensione della complessità dei disturbi psichiatrici, a discapito della facilità di consultazione del manuale e della sintesi descrittiva dei quadri clinici.

Numerose altre categorie diagnostiche sarebbero state rivedute e corrette, ma attendiamo la pubblicazione del Manuale per saperne di più.

Intanto, in previsione dell'Esame di Stato I Sessione Giugno 2014, faremo attenzione a quando l'edizione sarà pubblicata in Italia (si presume contemporaneamente all'edizione originale); ma probabilmente, per ragioni logistiche, essa potrà generare concrete influenze sulla III prova ("prova pratica" o "caso clinico") solamente a partire dalla II Sessione Novembre 2014.


15/01/13

ESAME DI STATO: MATERIALE COMPLETO PER LA PREPARAZIONE


Vendo materiale per l'esame di Stato, da me stilato, completo per TUTTE E 4 le prove.

Si tratta di materiale assolutamente aggiornato e completo al 100%. inoltre il materiale è già stato OTTIMAMENTE RECENSITO DA CENTINAIA (Più di 500!) DI FEEDBACK POSITIVI.
In aggiunta ne regalo tanto altro, frutto di ricerche online e scambi tra colleghi, come utili approfondimenti aggiuntivi.

nello specifico:
PRIMA PROVA (testi consultati: Canestrari, Moderato Rovetto, Guida di Kappa, Darley ecc...)

- 40 temi svolti
- 2 modelli (psicoanalitico e cognitivo) e metodi di ricerca
- sintesi dei principali argomenti di studio
- sintesi principali test da utilizzare
- sintesi testo "metodologia della ricerca psicologica"

IN REGALO
- slide riassuntive in power point su argomenti della 1 prova
- tracce uscite negli scorsi anni
- sintesi dei principali capitoli dei manuali Canestrari e Moderato Rovetto
- file di panoramica sui test psicologici
- riassunti di psicologia generale

****
SECONDA PROVA (testi consultati: Leone Prezza, Rollo, Moderato Rovetto, Boca ecc...)

- 18 progetti svolti
- metodi di intervento
- interventi tipo
- riassunto leone prezza
- riassunto rollo
- progettazione sociale degli interventi


IN REGALO
- 22 progetti svolti
- riassunti DSM
- riassunto Disturbi dell'Infanzia

****
TERZA PROVA (testi consultati: DSM IV-TR, Falabella, Goodwin-Guze, Gabbard ecc...)
- riassunto "ABC della psicopatologia"
- riassunto DSM IV-TR
- mini riassunto dei disturbi clinici
- riassunto esaustivo dei disturbi principali dell'adulto, secondo i criteri richiesti (diagnosi, approfondimenti, intervento, differenziale ecc...) tratto dai più accreditati manuali (ABC, Gabbard, DSM, Goodwin-Guze...+ di 100 pag.), comprensivo di:

  • APPROFONDIMENTI DIAGNOSTICI E CARATTERI DI INTERVENTO
  • SCHIZOFRENIA (+ schizofreniforme, schizoaffettivo...)
  • DISTURBI AFFETTIVI (MANIA/DEPRESSIONE...)
  • DISTURBI D'ANSIA (D.DI PANICO, FOBIE...)
  • DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO
  • DIST. POST TRAUMATICO DA STRESS
  • DIST. DA STRESS ACUTO
  • DIST. D'ANSIA GENERALIZZATO
  • DIST. DA USO DI SOSTANZE PSICOATTIVE (ALCOL, DROGHE...)
  • DIST. DELL'ALIMENTAZIONE
  • DIST. DI PERSONALITA' DEL GRUPPO A (PARANOIDE, SCHIZOIDE, SCHIZOTIPICO)
  • DIST. DI PERSONALITA' GRUPPO B (borderline, istrionico,
  • narcisistico,antisociale)
  • DIST. DI PERSONALITA' GRUPPO C (oss-comp., evitante, dipendente)
  • DIST. DISSOCIATIVI
  • DISFUNZIONI SEX E PARAFILIE
  • DIST. DEL CONTROLLO DEGLI IMPULSI
  • DIST. FITTIZI
  • DIST. SOMATOFORMI

IN REGALO
- cartella casi clinici svolti
- riassunti Gabbard e DSM
- Tracce sessioni precenti
- Schema per l'inquadramento diagnostico (formato jpg, scannerizzato)

****
QUARTA PROVA
- codice deontologico con commento
- linee guida per un corretto uso della professione
- schema per svolgere la tesina del tirocinio e/o schematizzare l'esperienza svolta ai fini dell'esame orale

IN REGALO
- codice deontologico
- codice etico
- deontologia 3 millennio
- deontologia e agire clinico
- professione psicologo
- materiale dell'Ordine
- denunciare o proteggere?
- segreto professionale
- decreto Bersani

+
a tutto questo aggiungo una piccola guida per organizzare lo studio.

in più A CHI ACQUISTA L'INTERO PACCHETTO aggiungo, come frutto di un mio recente aggiornamento, una ulteriore cartella contenente i riassunti dei seguenti 12 testi, utili per tutte le prove scritte.

- BERGER: LO SVILUPPO DELLA PERSONA
- CIONINI: PSICOTERAPIE
- DEL CORNO, LANG: ELEMENTI DI PSICOLOGIA CLINICA
- GABBARD: INTRODUZIONE ALLA PSICOTERAPIA PSICODINAMICA
- GILLILAND, WHITE: I MECCANISMI DI DIFESA
- GRASSO, CORDELLA, PENNELLA: L'INTERVENTO IN PSICOLOGIA CLINICA
- BOCA: INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA SOCIALE
- LEGRENZI: PSICOLOGIA COGNITIVA APPLICATA
- LEGRENZI: STORIA DELLA PSICOLOGIA
- ZAMMUNER: TECNICHE DELL'INTERVISTA E DEL QUESTIONARIO
- JOB, STERNBERG: PSICOLOGIA COGNITIVA
- PALMONARI, CAVAZZA: RICERCHE E PROTAGONISTI DELLA PSICOLOGIA SOCIALE

***
Contatami, senza impegno, per:


- LEGGERE L'ELENCO COMPLETO DEL MATERIALE
- RICEVERE UN FILE DI ESEMPIO GRATUITO PER CIASCUNA PROVA SCRITTA
- LEGGERE I MIEI FEEDBACK
- CONOSCERE PREZZI, MODALITÀ DI PAGAMENTO E SPEDIZIONE


federicam.81@gmail.com

07/01/13

EDS - ESAME DI STATO PSICOLOGIA - FACEBOOK

Vi invito a partecipare al gruppo che ho aperto appositamente al fine di mettervi in contatto con altri colleghi e potervi consigliare e sostenere nel difficile percorso di preparazione all'esame


Buono studio e in bocca al lupo a tutti!

21/12/12

Codice Deontologico e cambiamenti


Come è cambiata la regolamentazione deontologica della nostra professione 
negli ultimi anni?

1) La legge Bersani ha modificato gli ART.23 (Tariffe) + ART.40 (Pubblicità) del Codice Deontologico degli Psicologi in questo modo.

Vecchio testo, Art. 23

“Lo psicologo pattuisce nella fase iniziale del rapporto quanto attiene al compenso professionale.
In ambito clinico tale compenso non può essere condizionato all'esito o ai risultati dell’intervento professionale; in tutti gli ambiti lo psicologo è tenuto al
 rispetto delle tariffe ordinistiche, minime e massime.

Nuovo testo 23/9/06 - Art. 23

“Lo psicologo pattuisce nella fase iniziale del rapporto quanto attiene al compenso professionale. In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell’opera e al decoro della professione.
In ambito clinico tale compenso non può essere condizionato all'esito o ai risultati dell’intervento professionale; in tutti gli ambiti lo psicologo è tenuto a non superare le tariffe ordinistiche massime, prefissate in via generale a tutela degli utenti.
Il testo unico della tariffa professionale degli psicologi, allegato sub lettera A al presente codice, è costituito quale parametro per la valutazione della misura del compenso richiesto ai sensi del comma 1 del presente articolo. Per ogni modifica o abrogazione relativa all’ allegato sub lettera A sarà competente il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ai sensi dell’art. 28 comma 6 lett. G) della L. 56/89, con la procedura prevista dal vigente Regolamento interno, senza l’obbligo di cui alla lettera c) del medesimo art. 28 comma 6.”

Vecchio testo, Art. 40

“Indipendentemente dai limiti posti dalla vigente legislazione in materia di pubblicità, lo psicologo non assume pubblicamente comportamenti scorretti finalizzati al procacciamento della clientela. In ogni caso, la pubblicità e l’informazione concernenti l’attività professionale devono essere ispirate a criteri di decoro professionale, di serietà scientifica e di tutela dell’immagine della professione.”

Nuovo testo, Art. 40

“Indipendentemente dai limiti posti dalla vigente legislazione in materia di pubblicità, lo psicologo non assume pubblicamente comportamenti scorretti finalizzati al procacciamento della clientela. In ogni caso, può essere svolta pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dai competenti Consigli dell’Ordine. Il messaggio deve essere formulato nel rispetto del decoro professionale, conformemente ai criteri di serietà scientifica ed alla tutela dell’immagine della professione. La mancata richiesta di nulla osta per la pubblicità e la mancanza di trasparenza e veridicità del messaggio pubblicizzato costituiscono violazione deontologica.”


2) ADESSO: DECRETO LEGGE 24 GENNAIO 2012 - N.1 - "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività"

"Art. 9 Disposizioni sulle professioni regolamentate

1. Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.
2. Ferma restando l’abrogazione di cui al comma 1, nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista e’ determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante. Con decreto del Ministro della Giustizia di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze sono anche stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionale e agli archivi precedentemente basati sulle tariffe. L’utilizzazione dei parametri nei contratti individuali tra professionisti e consumatori o microimprese da’ luogo alla nullità della clausola relativa alla determinazione del compenso ai sensi dell’articolo 36 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.
3. Il compenso per le prestazioni professionali e’ pattuito al momento del conferimento dell’incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità  dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico e deve altresì  indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. In ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta, deve essere adeguata all'importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. L’inottemperanza di quanto disposto nel presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista.
4. Sono abrogate le disposizioni vigenti che per la determinazione del compenso del professionista, rinviano alle tariffe di cui al comma 1.
5. La durata del tirocinio previsto per l’accesso alle professioni regolamentate non potrà essere superiore a diciotto mesi e per i primi sei mesi, potrà essere svolto, in presenza di un’apposita convenzione quadro stipulata tra i consigli nazionali degli ordini e il ministro dell’istruzione, università e ricerca, in concomitanza col corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica. Analoghe convenzioni possono essere stipulate tra i Consigli nazionali degli ordini e il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica per lo svolgimento del tirocinio presso pubbliche amministrazioni, all'esito del corso di laurea. Le disposizioni del presente comma non si applicano alle professioni sanitarie per le quali resta confermata la normativa vigente.
6. All'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n.148, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera c), il secondo, terzo e quarto periodo sono soppressi;
b) la lettera d) e’ soppressa.
7. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica."

3) NELLA PRATICA: IL NOSTRO CODICE DEONTOLOGICO ATTUALE
http://www.psy.it/codice_deontologico.html
Articolo 23
"Lo psicologo pattuisce nella fase iniziale del rapporto quanto attiene al compenso professionale. In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera. In ambito clinico tale compenso non può essere condizionato all'esito o ai risultati dell'intervento professionale."
Articolo 40
"Indipendentemente dai limiti posti dalla vigente legislazione in materia di pubblicità, lo psicologo non assume pubblicamente comportamenti scorretti finalizzati al procacciamento della clientela. In ogni caso, può essere svolta pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dai competenti Consigli dell'Ordine. Il messaggio deve essere formulato nel rispetto del decoro professionale, conformemente ai criteri di serietà scientifica ed alla tutela dell'immagine della professione. La mancanza di trasparenza e veridicità del messaggio pubblicizzato costituisce violazione deontologica."

25/11/12

Esame Di Stato Psicologia. Prove Estratte e Tracce Precedenti


Riporto di seguito i titoli delle tracce estratte per la prima prova dell'esame di Stato per Psicologi del 20/11/2012 nelle sedi di tutta Italia. 

Specifico che, non potendo raccogliere per ogni sede i titoli esatti delle tracce, viene qui riportata perlopiù una sintesi degli stessi, comunque accurata ed utile per avere un'idea di come venga strutturata, in generale, la prima prova per il superamento dell'EdS.

***

BARI
Teorie sulla motivazione e apprendimento, collegamento con le emozioni, risvolti applicativi e sviluppo delle capacità personali.

BOLOGNA
L'attenzione: Il candidato descriva i principali modelli teorici e li confronti tra di loro.

CAGLIARI
Lo sviluppo del linguaggio nei bambini da 0 a 6 anni secondo le teorie e modelli degli ultimi 30 anni.

CASERTA
Scelta libera tra 3 tracce: sviluppo cognitivo, metodi quantitativi e qualitativi e conflitto. Autori, teorie, costrutti e variabili, metodi, risvolti applicativi.

CHIETI
la MOTIVAZIONE: teoria, costrutti e variabili, ambiti applicativi.

FIRENZE
Comunicazione e Linguaggio tra ontologia e cultura.

GENOVA
La costruzione dell'identità specificando nodi e criticità, come e quando l'intervento psicologico aiuta l'individuo a fronteggiarli. Un modello teorico che sia esaustivo e valorizzi il costrutto.

L'AQUILA
L'emozione: teoria, metodi d'indagine, risvolti applicativi, critiche e bibliografia recente

MESSINA
L'influenza delle prime relazioni sul rischio di disagio. Individuare un quadro teorico e discuterlo.

MILANO
L'identità: discussione critica del costrutto e sue ricadute operative.

NAPOLI
Argomentare su un tema rilevante sia dal punto di vista individuale che sociale in cui si evidenzino le problematiche e le potenzialità' di sviluppo.

PADOVA
La relazione interpersonale. Studi recenti, scegliere un'angolatura (generale, sociale, sviluppo, clinico...) motivandola, riflessioni con spirito critico, delineando possibili risvolti applicativi per la professionalità di psicologo

PALERMO
L'apprendimento: una teoria, autori, metodi di indagine, risvolti applicativi.

PARMA
Adolescenza e costruzione dell'Identità

PAVIA
Parla di una teoria sulla comunicazione, aspetti positivi e negativi, cita un esperimento sulla stessa.

ROMA
Tema estratto:
il candidato descriva un contesto o fenomeno nel quale il tema della comunicazione e del linguaggio sia rilevante. In particolare il candidato descriva:
- una teoria e gli autori maggiormente significativi
- la collocazione storico sociale
- i collegamenti della teoria con il contesto o fenomeno descritti
- quali tipologie di intervento la teoria consente di ipotizzare

non estratte

il candidato descriva un contesto o fenomeno nel quale il tema della frustrazione e del conflitto sia rilevante. In particolare il candidato descriva:
- una teoria e gli autori maggiormente significativi
- la collocazione storico sociale
- i collegamenti della teoria con il contesto o fenomeno descritti
- quali tipologie di intervento la teoria consente di ipotizzare

il candidato descriva un contesto o fenomeno nel quale il tema  del gruppo sia rilevante. In particolare il candidato descriva:
- una teoria e gli autori maggiormente significativi
- la collocazione storico sociale
- i collegamenti della teoria con il contesto o fenomeno descritti
- quali tipologie di intervento la teoria consente di ipotizzare

TORINO
Il candidato, alla luce di una cornice teorica di riferimento, discuta il seguente quesito: le qualità psichiche (affettive e cognitive) dei genitori influenzano lo sviluppo delle abilità innate del bambino e più in generale la sua personalità?

TRIESTE
Elaborare un progetto complesso mirato al miglioramento delle capacità individuali ed alla prevenzione del disagio psicosociale del individuo nella fase di transizione lavorativa.

20/11/12

LA 2 PROVA: IL PROGETTO


Fornisco qui una "scaletta tipo" per affrontare i quesiti della seconda prova dell'EdS albo A: Il progetto. 

La scaletta fa parte delle prove selezionate in questi anni dall'Università La Sapienza di Roma, ma viene descritta similmente nei manuali più noti, ragion per cui vi suggerisco di esercitarvi - una volta studiati i manuali - a scrivere qualche progetto seguendo fedelmente questi punti, possibilmente nell'ordine fornito (e così in sede d'esame).

Innanzitutto teniamo a mente cosa dice il testo di legge per la II prova:

"...una seconda prova scritta sui seguenti argomenti: progettazione di interventi complessi con riferimento alle problematiche della VALUTAZIONE dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi, della PREVENZIONE del disagio psicologico, dell'ASSISTENZA e del SOSTEGNO psicologico, della RIABILITAZIONE e della PROMOZIONE della salute psicologica".

Evidenziamo e ricordiamo dunque questi termini:
- VALUTAZIONE 
- PREVENZIONE
- ASSISTENZA
- SOSTEGNO
- RIABILITAZIONE
- PROMOZIONE

Questo ci aiuterà a declinare il nostro progetto in maniera diversa a seconda di cosa ci verrà richiesto.

NON DIMENTICHIAMO DI LEGGERE BENE LA TRACCIA!
Sembra banale, ma "non centrarla" appieno può essere una ragione per il non superamento della prova.

Propongo ora una "scaletta tipo", che verosimilmente verrà proposta, in tutto o in parte, in sede d'esame.

"IL CANDIDATO ELABORI UN PROGETTO DI VALUTAZIONE/RICERCA/PREVENZIONE/SOSTEGNO/PROMOZIONE ECC. ALL'INTERNO DI UN CONTESTO A VOSTRA SCELTA (SCOLASTICO, CLINICO, ORGANIZZATIVO ECC.) SEGUENDO QUESTI PUNTI:

a) una breve descrizione della problematica e dell’oggetto dell’intervento;
b) la popolazione destinataria dell’intervento;
c) il contesto nel quale viene effettuato l’intervento;
d) il modello teorico di riferimento;
e) gli obiettivi da raggiungere;
f) le fasi, le risorse, i tempi ed i costi (indicativi) di realizzazione del progetto;
g) la metodologia di intervento utilizzata;
h) i metodi per la verifica dell’efficacia dell'intervento proposto."

Sarà importante, a mio avviso, prepararsi bene su argomenti d'attualità riguardanti la Psicologia Sociale, Scolastica, delle Emergenze (specie dopo gli avvenimenti naturali tragici verificatisi in Italia negli ultimi anni), di Comunità. 

Vi si potrebbero proporre interventi a favore di una specifica "popolazione target" (es: madri sofferenti di depressione post partum; genitori con figli bisognosi di cure speciali; classi con problemi di bullismo... e così via), oppure "liberi", da declinare, sempre secondo i suddetti punti, a vostro piacimento.

Stress, salute e benessere psicologico, bullismo, mobbing, burn-out, problematiche legate a malattie, handicap, patologie del bambino o dell'adulto, legate all'integrazione scolastica, alla prevenzione di MTS, a calamità naturali, alla gestione di un'organizzazione o di un'azienda ecc...sono tutti argomenti possibili, su cui è bene tenersi aggiornati.

E' molto importante anche saper individuare le strategie d'intervento più adatte allo specifico progetto che ci apprestiamo a costituire: peer education, circle time, brainstorming, focus group, analisi dei profili di comunità... sono molte, e molto specifiche, le tecniche applicabili in base al contesto di riferimento. Scegliamole con criterio!

Per quanto riguarda i costi, cercate di tenervi sul "realistico" e sul "realizzabile" proponendo un progetto sostenibile, anche rispetto al contesto d'azione.

Detto questo, vi lascio anche i riferimenti ai libri di testo più utilizzati per la preparazione della 2 prova:

- Leone, Prezza: "Costruire e valutare i progetti nel sociale"
- Rollo: "Lo psicologo e la progettazione"
- Moderato Rovetto: "Progetti di intervento psicologico"

Il mio suggerimento è di integrare la lettura di uno o più di questi testi con libri relativi alla psicologia sociale e di comunità e di aggiornarsi su problematiche attuali riguardanti l'ambiente scolastico, lavorativo, familiare ecc.
Ovviamente, cercate di leggere quanti più progetti svolti possibile, ed esercitatevi a stenderne di vostri.

Per richiedere informazioni senza impegno sul materiale completo per la preparazione dell'esame di Stato da me proposto, contattami via email: 



Un saluto e in bocca al lupo!

Prima prova edS - La Sapienza - Tracce Tema


Esame di Stato Per Psicologi - Albo A - Prima Prova Università "La Sapienza" di Roma

Tema estratto:
Il candidato descriva un contesto o fenomeno nel quale il tema della comunicazione e del linguaggio sia rilevante. 
In particolare, il candidato descriva:
- una teoria e gli autori maggiormente significativi
- la collocazione storico-sociale
- i collegamenti della teoria con il contesto o fenomeno descritti
- quali tipologie di intervento la teoria consente di ipotizzare

Tracce non estratte:

Il candidato descriva un contesto o fenomeno nel quale il tema della frustrazione e del conflitto sia rilevante. In particolare, il candidato descriva:
- una teoria e gli autori maggiormente significativi
- la collocazione storico-sociale
- i collegamenti della teoria con il contesto o fenomeno descritti
- quali tipologie di intervento la teoria consente di ipotizzare

Il candidato descriva un contesto o fenomeno nel quale il tema del gruppo sia rilevante. In particolare, il candidato descriva:
- una teoria e gli autori maggiormente significativi
- la collocazione storico sociale
- i collegamenti della teoria con il contesto o fenomeno descritti
- quali tipologie di intervento la teoria consente di ipotizzare

N.B.
DATA II PROVA= 21/11/2012 H 8:30
DATA III PROVA= 07/12/2012 H 8:30

http://www.uniroma1.it/didattica/esami-di-stato/professioni/psicologo


03/10/12

Come affrontare la 4 prova orale dell'esame di Stato

Raccolgo qui qualche mio piccolo suggerimento per l'orale dell'Esame di Stato per Psicologi.

1. studiate il codice deontologico: 
non serve conoscere gli articoli a memoria, nè i loro codici numerici. L'importante è padroneggiarne il contenuto, dimostrare di saper riflettere in maniera critica e fluida.
Potrebbero richiedervi di risolvere una situazione-tipo, domandando ad esempio, secondo voi, quali articoli del codice vengono chiamati in causa dalle specifiche circostanze. Sarebbe dunque bene che, studiando, vi figuriate degli esempi da poter riportare, nel caso in cui ve ne chiedessero.

2. preparatevi un discorso sul tirocinio: 
cosa avete fatto, dove, con chi, quando, che tipo di bagaglio esperienziale vi ha lasciato, ecc.
Non dimenticate che il tirocinante può solamente osservare ciò che fa lo Psicologo Tutor, affiancarlo nelle sue attività, ma non ha titolo di agire autonomamente. Nel caso in cui abbiate ad es. somministrato alcuni test, non dimenticate di specificare che al Vs. fianco c'era il tutor a supervisionarvi nelle suddette esercitazioni.

3. riguardatevi cosa avete scritto nelle prime 3 prove
potrebbero venirvi richiesti alcuni chiarimenti, a partire da problemi di leggibilità della calligrafia a domande contenutistiche, inerenti ad es. al perché avete scelto proprio quella teoria, quegli autori ecc.
Ricordatevi quindi di dare una significatività alle tracce che avete scritto, sapendone motivare gli aspetti contenutistici secondo la Vs. personale disposizione in merito. Non esiste un orientamento "giusto" ed uno "sbagliato"; il Vostro - se motivato in maniera congrua, coerente ed adeguata - andrà bene.

Se avete bisogno di un libro di testo, suggerisco
Calvi, Gullotta "Il Codice Deontologico degli Psicologi commentato articolo per articolo"
il Codice Deontologico è gratuitamente fruibile direttamente dal sito dell'Ordine Nazionale a questo link
http://www.psy.it/codice_deontologico.html
assieme a tanto altro utile materiale dell'Ordine, ad esempio http://www.psy.it/linee_guida.html

NB: come evitare di perdersi in un bicchier d'acqua

Non sarebbe possibile, in linea teorica, iscriversi a scuole di Specializzazione in Psicoterapia, senza aver prima ottenuto l'abilitazione.
In maniera autorizzata ma informale, tuttavia, la maggior parte delle scuole accetta studenti, purché si abilitino entro il 1° anno.
Tuttavia, per scrupolo, sarebbe meglio dire, se avete questo progetto... che è, per l'appunto, un progetto futuro e che, come tale, lo realizzerete solo dopo aver già ottenuto l'abilitazione.

Detto questo, ovviamente, evitate di fare scena muta, uno dei pochi casi in cui si rischia (o meglio, ci si assicura) la bocciatura all'orale, perché potrebbe far ragionevolmente pensare che avete improvvisato, copiato o quant'altro e/o che siate passati per un colpo di fortuna. 
Arrivati fin qui fate un bel respiro, mostratevi sicuri e professionali e l'edS si risolverà con un colloquio, tendenzialmente, di formalità.

In bocca al lupo! 

14/07/12

Indicazioni per la preparazione dell'edS


http://anteprime.officinedigitali.it/ordine_psicologi/contenuti.php?t=esme_stato&id=2&preview_only=yes&lang=1

"Indicazioni per i candidati all'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione di psicologo
Pubblicate sul sito dell’Ordine e della Sapienza
In generale, le diverse prove relative all’Esame di Stato hanno l’obiettivo di rilevare la capacità del candidato di utilizzare la preparazione teorica acquisita nei vari contesti applicativi (clinico, sociale, organizzativo, …), anche in riferimento ad eventuali esperienze maturate (professionali e/o di tirocinio). Per tutte le prove valgono le seguenti indicazioni:
  • Leggete attentamente il tema proposto e riflettete su quello che viene richiesto, successivamente iniziate a scrivere.
  • Tutto quello che scrivete deve essere argomentabile e dimostrabile: dovete essere in grado di dimostrare coerenza logica e concettuale, e riferimenti teorici e tecnici precisi.
  • L’elaborato prodotto deve essere completo, ossia dovete rispondere esaurientemente a tutti i quesiti che vengono posti, dimostrando padronanza dell’argomento.
In particolare, la prima prova ha l’obiettivo di mettere in luce le vostre capacità di analizzare sinteticamente il contesto/il fenomeno. Descrivete alcune teorie sull’argomento oggetto della prova, scegliendo quelle che sono, secondo voi, più adatte a rappresentare il tema affrontato, ed evidenziate i collegamenti tra teorie ed elementi analizzati.
La seconda prova  ha l’obiettivo di mettere in luce le vostre capacità di “ragionare in una logica progettuale”, ovvero saper organizzare logicamente la situazione proposta e gli “step” necessari per valutare, progettare e verificare un intervento operativo in un contesto realistico e complesso.
La prova pratica ha l’obiettivo di mettere in luce le vostre capacita’ di affrontare un caso reale, e di verificare la coerenza concettuale tra approccio scelto – metodo seguito – modalità di attuazione.
La prova orale ha l’obiettivo di approfondire aspetti teorici e/o esperienziali relativi alle prove che avete svolto e al tirocinio, e di verificare la vostra conoscenza del Codice Deontologico."

21/06/12

Prima prova Esame di Stato: tracce d'Italia

Di seguito riporto, come per la precedente sessione, i temi estratti nelle diverse sedi d'Italia per la I prova dell'esame di Stato per Psicologi.


N.B.
I titoli riportati possono non essere completi al 100% per ragioni di sintesi, ma contengono tutti i punti richiesti.



BARI
Illustrare le posizioni teoriche più accreditate/aggiornate in merito alla psicologia della comunicazione e interazione sociale. Delineare progetti di intervento in tale ambito per lo sviluppo delle potenzialità individuali e organizzative.


CESENA
Il metodo sperimentale: teorie/metodi/risvolti applicativi.


CAGLIARI
Il candidato/a illustri l'evoluzione delle teorie sullo sviluppo psichico, da zero a tre anni, nel corso degli ultimi trent'anni.


CASERTA
Tre temi a libera scelta:
1- l'organizzazione del gruppo: teorie e ambiti applicativi
2- comunicazione: una teoria e ambiti applicativi
3- una teoria dello sviluppo sociale: principali lineamenti teorici e ambiti applicativi


CHIETI
Linguaggio: autori, costrutti e variabili, ambiti applicativi.


FIRENZE
Memoria: approfondire uno o più modelli teorici, loro evoluzione, limiti ed ambiti applicativi.


GENOVA
Intelligenza: illustrare un modello teorico in un ambito specifico (clinico, organizzativo, evolutivo, sperimentale...)


L'AQUILA
La coscienza: definizione, un autore, criticità, sviluppi, metodi d'indagine, ambiti applicativi, bibliografia scientifica di riferimento, con particolare attenzione agli approcci recenti.


MESSINA
Variabile biopsicosociali nell'evoluzione della soggettività, del comportamento, dell'affettività e della relazione. Scegliere uno di questi ambiti ed illustrarne due teorie.


MILANO
Tema del Conflitto: facendo riferimento ad una teoria specifica, in relazione ad un oggetto di indagine della psicologia (individuo, gruppo, famiglia, scuola, organizzazione).


NAPOLI
Emozione, pensiero, memoria, apprendimento. Scegliere due argomenti e descriverli secondo una o più teorie di riferimento.


PADOVA
Definire il concetto di memoria nei suoi aspetti, scegliendo un ambito di suo interesse e discutere dei relativi aspetti psicologici tipici e/o patologici.


PALERMO
Aspetti psicologici e applicazioni della comunicazione interpersonale.


PARMA
Disamina della letteratura sul tema dell'identità.


PAVIA
Esporre un modello psicologico di suo interesse, criticandone i punti di forza e di debolezza, citandone se possibile una ricerca empirica.


ROMA


Analisi sintetica di un contesto o di un fenomeno sociale, clinico, organizzativo o di ricerca nel quale il tema dello stress sia particolarmente rilevante.
Illustrare:


  • Una teoria di riferimento, i suoi lineamenti generali e gli autori che hanno contribuito maggiormente al suo sviluppo.
  • La collocazione storica della teoria
  • I nessi che collegano il contesto o il fenomeno selezionato con la teoria, mostrando in che modo la teoria illustrata contribuisce a spiegare il contesto o il fenomeno considerato.
  • Un possibile intervento sul contesto o fenomeno che la teoria consente di ipotizzare.


TORINO
La relazione; modello teorico e risvolti applicativi.


TRIESTE
Il candidato illustri un paradigma o un modello teorico e ne discuta metodi e ambiti applicativi.

01/06/12

Nuovo tema!

Quest'oggi ho aggiunto all'elenco del materiale un nuovo tema sulle DINAMICHE DI GRUPPO con autori, metodi d'indagine, risvolti applicativi.

Per leggere elenco completo e feedback vi rimando a questo link
Click here
Mentre per contattarmi senza impegno per informazioni sul materiale, questo è il mio indirizzo email
federicam.81@gmail.com

Un saluto e in bocca al lupo,
Melody

04/04/12

Esame di Stato Vecchio Ordinamento

Dall'anno 2012 è stato posto il termine alla proroga che prevedeva la possibilità, per gli studenti del Vecchio Ordinamento, di sostenere l'Esame di Stato a 3 prove anzichè 4.
Per tali ragioni, dal corrente AA l'esame sarà composto di 4 prove per TUTTI i candidati.


Fonte: http://www.uniroma1.it/didattica/esami-di-stato/professioni/psicologo


PSICOLOGO


Possono iscriversi a sostenere l'esame di stato in Psicologo:
  • i laureati nella classe 58/S (DM 509/99) o laurea magistrale LM 51(DM 270/04) ed hanno svolto e concluso regolare tirocinio
  • i laureati in Psicologia secondo il vecchio ordinamento didattico, (previgente la riforma di cui al D.M. 509/99) e che hanno svolto regolare tirocinio.
     

PROVE D'ESAME

L'esame di Stato è articolato nelle seguenti prove (art. 52 DPR 328/01):
a) una prima prova scritta sui seguenti argomenti: aspetti teorici e applicativi avanzati della psicologia; progettazione di interventi complessi su casi individuali, in ambito sociale o di grandi organizzazioni, con riferimento alle problematiche della valutazione e dello sviluppo delle potenzialità personali;
b) una seconda prova scritta sui seguenti argomenti: progettazione di interventi complessi con riferimento alle problematiche della valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi, della prevenzione del disagio psicologico, dell'assistenza e del sostegno psicologico, della riabilitazione e della promozione della salute psicologica;
c) una prova scritta applicativa, concernente la discussione di un caso relativo ad un progetto di intervento su individui ovvero in strutture complesse;
d) una prova orale sugli argomenti delle prove scritte e su questioni teorico-pratiche relative all'attività svolta durante il tirocinio professionale, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.
Tirocinio
A partire dall'anno 2011 per tutti i laureati Ordinamenti ex D.M. 509/99 e D.M. 270/04, il tirocinio professionalizzante valido per l'accesso all'esame di Stato per la Sezione A (Albo A), deve avere la durata di un anno continuativo ed essere svolto esclusivamente post-laurea. Possono accedere all'esame di Stato, anche gli studenti, appartenenti all'Ordinamento 509/99, che hanno concluso, entro dicembre 2010, un tirocinio pre-lauream. Per i laureati in Psicologia secondo il vecchio ordinamento didattico, (previgente la riforma di cui al D.M. 509/99), le modalità di tirocinio sono rimaste invariate.
Sede esame
Facoltà di Medicina e Psicologia
Via dei Marsi 78

03/04/12

Tracce precedenti sessioni Esame di Stato

Ivi riporto le tracce relative alle precedenti sessioni d'Esame per l'Università di Roma "La Sapienza" come da fonte


http://www.uniroma1.it/didattica/esami-di-stato/professioni/psicologo/temi-sessioni-precedenti



TRACCE SESSIONI 2002-2011
UNIVERSITA’ “LA SAPIENZA” DI ROMA


GIUGNO 2002
TEMA 
La formazione e lo sviluppo della personalità nei contesti sociali in rapido cambiamento. Il candidato è invitato a sviluppare il tema proposto fornendo riferimenti di letteratura a sostegno delle tesi illustrate.
Utilizzare uno spazio di due facciate nel tempo di due ore e mezzo.
NON ESTRATTI
1. Il rapporto cognizione-emozione nel processo motivazionale. Il candidato è invitato a sviluppare il tema proposto assumendo almeno una teoria di riferimento. Utilizzare uno spazio di due facciate nel tempo di due ore e mezzo.
2. Emozioni&affetti. Il candidato è invitato a sviluppare il tema proposto fornendo riferimenti di letteratura a sostegno delle tesi illustrate. Utilizzare uno spazio di due facciate nel tempo di due ore e mezzo.


NOVEMBRE 2002
TEMA 
Il candidato/a delinei uno o più modelli teorici che ritiene rilevanti nello studio psicologico delle emozioni, evidenziandone la validità rispetto ad uno dei seguenti ambiti applicativo: clinico, dello sviluppo, del lavoro o sperimentale.
NON ESTRATTI
Il candidato/a delinei uno o più modelli teorici che ritiene rilevanti nello studio psicologico delle motivazioni, evidenziandone la validità rispetto ad uno dei seguenti ambiti applicativi: clinico, dello sviluppo, del lavoro o sperimentale.
Il candidato/a delinei uno o più modelli teorici che ritiene rilevanti nello studio psicologico dell’apprendimento, evidenziandone la validità rispetto ad uno dei seguenti ambiti applicativi: clinico, dello sviluppo, del lavoro o sperimentale.


GIUGNO 2003
TEMA 
La candidata/il candidato analizzi sinteticamente un contesto applicativo in cui il tema del linguaggio sia rilevante e descriva almeno una teoria sul tema scegliendo quella/e che secondo lei/lui sono più adatte al contesto indicato e ne evidenzi i collegamenti tra teoria e contesto applicativo.
NON ESTRATTI
La candidata/il candidato analizzi sinteticamente un contesto applicativo in cui il tema della memoria sia rilevante e descriva almeno una teoria sul tema scegliendo quella/e che secondo lei/lui sono più adatte al contesto indicato e ne evidenzi i collegamenti tra teoria e contesto applicativo.
La candidata/il candidato analizzi sinteticamente un contesto applicativo in cui il tema dell’apprendimento sia rilevante e descriva almeno una teoria sul tema scegliendo quella/e che secondo lei/lui sono più adatte al contesto indicato e ne evidenzi i collegamenti tra teoria e contesto applicativo.


NOVEMBRE 2003
TEMA 
II candidato analizzi sinteticamente un contesto applicativo nel quale il tema della MOTIVAZIONE sia rilevante.
Il candidato descriva una delle teorie di riferimento, specificando:
a. i principali contenuti, variabili e costrutti presi in considerazione dalla teoria
b. le implicazioni applicative della teoria riguardanti il contesto preso in considerazione
TEMA 
Il candidato analizzi sinteticamente un contesto applicativo nel quale il tema della AGGRESSIVITA’ sia rilevante.
Il candidato descriva una delle teorie di riferimento, specificando:
a. i principali contenuti, variabili e costrutti presi in considerazione dalla teoria
b. le implicazioni applicative della teoria riguardanti il contesto preso in considerazione
TEMA 
Il candidato analizzi sinteticamente un contesto applicativo nel quale il tema della PERSONALITA’ sia rilevante.
Il candidato descriva una delle teorie di riferimento, specificando:
a. principali contenuti, variabili e costrutti presi in considerazione dalla teoria
b. le implicazioni applicative della teoria riguardanti il contesto preso in considerazione


MAGGIO 2004
TEMA 
Il candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema della memoria illustrando:
· i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
· i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
· le metodologie di indagine
· i risvolti applicativi.
NON ESTRATTI
1) Il candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema del linguaggio illustrando:
· i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
· i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
· le metodologie di indagine
· i risvolti applicativi
2) Il candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema delle emozioni illustrando:
· i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
· i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
· le metodologie di indagine
· i risvolti applicativi


NOVEMBRE 2004
TEMA
Il candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema della comunicazione illustrando:
- il lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- le metodologie di indagine
- i risvolti applicativi
TEMA2
II candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema della personalità e dei meccanismi di difesa illustrando:
- il lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- le metodologie di indagine
- i risvolti applicativi
TEMA3
II candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema della frustrazione e aggressività illustrando:
- il lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- le metodologie di indagine
- i risvolti applicativi


GIUGNO 2005
TEMA
II candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema della comunicazione illustrando:
- i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- il suo legame con il tema del conflitto
- i risvolti applicativi
TEMA 2
II candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema della motivazione illustrando:
- il lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- il suo legame con il tema delle emozioni
- i risvolti applicativi
TEMA 3
II candidato/a esponga un modello teorico a sua scelta tra quelli che hanno caratterizzato lo sviluppo della psicologia, illustrando:
- i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- le metodologie di indagine
- i risvolti applicativi


NOVEMBRE 2005
TEMA1
II candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema dell’Apprendimento illustrando:
· i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
· i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
· le metodologie di indagine
· i risvolti applicativi
TEMA2
II candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema delle Emozioni illustrando:
· i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
· i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
· le metodologie di indagine
· i risvolti applicativi
TEMA3
II candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema della Memoria illustrando:
· i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
· i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
· le metodologie di indagine
· i risvolti applicativi


GIUGNO 2006
ESTRATTO
Il candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema dei processi percettivi, illustrando:
· i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi;
· i principali costrutti e le variabili prese in considerazione;
· le metodologie d’indagine;
· i risvolti applicativi
NON ESTRATTI
TEMA1
Il candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema frustrazione e conflitto, illustrando:
· i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi;
· i principali costrutti e le variabili prese in considerazione;
· le metodologie d’indagine;
· i risvolti applicativi
TEMA2
II candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema della comunicazione illustrando:
· i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi;
· i principali costrutti e le variabili prese in considerazione;
· le metodologie d’indagine;
· i risvolti applicativi


NOVEMBRE 2006
1
I modelli comportamentale e cognitivo: principi teorici di base e prospettive di intervento psicologico in uno o più settori della disciplina.
2
La rilevanza trasversale ai vari ambiti della psicologia del tema della comunicazione e dei linguaggi. Evoluzione di paradigmi teorici e metodologie di indagine ad essi ispirati in uno specifico contesto di intervento.
3
I modelli della psicologia generale contribuiscono a fondare l’intervento psicologico: proporre le connessioni tra uno o più paradigmi teorici e le loro prospettive metodologiche.


GIUGNO 2007
1
Il candidato/a esponga una teoria sul tema della MEMORIA, illustrando:
- i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- le metodologie di indagine
- i risvolti applicativi
2
Il candidato/a esponga una teoria sul tema delle EMOZIONI, illustrando:
- i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- le metodologie di indagine
- i risvolti applicativi
3
Il candidato/a esponga una teoria sul tema dell’APPRENDIMENTO, illustrando:
- i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- le metodologie di indagine
- i risvolti applicativi


NOVEMBRE 2007
Il candidato esponga e discuta criticamente una o più teorie o modelli sul tema della cooperazione/conflitto illustrando:
a) i lineamenti generali di teoria di riferimento;
b) le metodologie di indagine;
c) i risvolti applicativi negli ambiti della psicologia clinica o del lavoro o sociale o dello sviluppo.


GIUGNO 2008
Il candidato/a esponga una teoria di riferimento sul tema della Memoria illustrando:
- i lineamenti generali della teoria e gli autori più significativi
- i principali costrutti e le variabili prese in considerazione
- le metodologie di indagine
- i risvolti applicativi


NOVEMBRE 2008
ESTRATTO
Il/La candidato/a, con riferimento ad una teoria a sua scelta sul tema delle emozioni, illustri:
a) i lineamenti generali della teoria scelta;
b) i più significativi autori di riferimento;
c) i principali costrutti e variabili presi in considerazione dalla teoria;
d) un contesto (clinico, evolutivo, sociale, organizzativo, di ricerca) al quale la teoria scelta può essere applicata, o un fenomeno che la teoria scelta è in grado di spiegare.
Il/La candidato/a prenda in considerazione esplicitamente tutti i punti indicati, nell’ordine specificato.
NON ESTRATTI
1
Il/La candidato/a, con riferimento ad una teoria a sua scelta sul tema della comunicazione e del linguaggio, illustri:
a) i lineamenti generali della teoria scelta;
b) i più significativi autori di riferimento;
c) i principali costrutti e variabili presi in considerazione dalla teoria;
d) un contesto (clinico, evolutivo, sociale, organizzativo, di ricerca) al quale la teoria scelta può essere applicata, o un fenomeno che la teoria scelta è in grado di spiegare.
Il/La candidato/a prenda in considerazione esplicitamente tutti i punti indicati, nell’ordine specificato.
2
Il/La candidato/a, con riferimento ad una teoria a sua scelta sul tema della personalità, illustri:
a) i lineamenti generali della teoria scelta;
b) i più significativi autori di riferimento;
c) i principali costrutti e variabili presi in considerazione dalla teoria;
d) un contesto (clinico, evolutivo, sociale, organizzativo, di ricerca) al quale la teoria scelta può essere applicata, o un fenomeno che la teoria scelta è in grado di spiegare.
Il/La candidato/a prenda in considerazione esplicitamente tutti i punti indicati, nell’ordine specificato.


GIUGNO 2009
ESTRATTO

Il/La candidata/o, con riferimento ad una teoria dello sviluppo linguistico illustri:
a) i lineamenti generali della teoria scelta;
b) i più significativi autori di riferimento;
c) i principali costrutti e variabili presi in considerazione dalla teoria;
d) un contesto (clinico, evolutivo, sociale, organizzativo, di ricerca) al quale la teoria scelta può essere applicata, o un fenomeno che la teoria scelta è in grado di spiegare.
Il/La candidata/o prenda in considerazione esplicitamente tutti i punti indicati, nell’ordine specificato e motivi la scelta compiuta.


NON ESTRATTI
1
Il/La candidata/o, con riferimento ad una teoria della memoria illustri:
a) i lineamenti generali della teoria scelta;
b) i più significativi autori di riferimento;
c) i principali costrutti e variabili presi in considerazione dalla teoria;
d) un contesto (clinico, evolutivo, sociale, organizzativo, di ricerca) al quale la teoria scelta può essere applicata, o un fenomeno che la teoria scelta è in grado di spiegare.
Il/La candidata/o prenda in considerazione esplicitamente tutti i punti indicati, nell’ordine specificato e motivi la scelta compiuta.
2
Perché le persone (adulti o bambini) in alcune situazioni agiscono in maniera prosociale (aiutando e manifestando affetto verso altre persone) mentre in altre situazioni agiscono con comportamenti antisociali (mostrando ostilità, aggressione o pregiudizio)? La/il candidata/o risponda in maniera articolata a questa domanda facendo riferimento a uno specifico modello teorico e a un possibile contesto di intervento psicologico.


NOVEMBRE 2009
ESTRATTO
Il/la candidato/a ponga a confronto due modelli teorici recenti della percezione esaminando:
1. i lineamenti generali delle teorie e i relativi costrutti teorici
2. i metodi di indagine di ciascuno
3. i risvolti applicativi di ognuno dei due.
Il/la candidato/a confronti criticamente i punti di forza e di debolezza di entrambi i modelli.
NON ESTRATTI

1
Il/la candidato/a ponga a confronto due modelli teorici recenti della motivazione esaminando:
1. i lineamenti generali delle teorie e i relativi costrutti teorici
2. i metodi di indagine di ciascuno
3. i risvolti applicativi di ognuno dei due.
Il/la candidato/a confronti criticamente i punti di forza e di debolezza di entrambi i modelli.
2
Il/la candidato/a ponga a confronto due modelli teorici recenti dell’apprendimento esaminando:
1. i lineamenti generali delle teorie e i relativi costrutti teorici
2. i metodi di indagine di ciascuno
3. i risvolti applicativi di ognuno dei due.
Il/la candidato/a confronti criticamente i punti di forza e di debolezza di entrambi i modelli.
3
Il/la candidato/a presenti un’analisi sintetica di un contesto o di un fenomeno sociale, clinico, organizzativo o di ricerca nel quale il tema della personalità sia particolarmente rilevante.
Il/la candidato/a fornisca una descrizione del contesto o del fenomeno mostrando i nessi con il tema della personalità.
Il particolare il/la candidato/a illustri:
· una teoria di riferimento, i suoi lineamenti generali e gli autori che hanno contribuito maggiormente al suo sviluppo.
· I principali costrutti e le variabili che la teoria prende in considerazione.
· I nessi che collegano il contesto o il fenomeno selezionato con la teoria, mostrando in che modo la teoria illustrata contribuisce a spiegare il contesto o il fenomeno considerato.
· Illustrare quali aspetti del contesto o del fenomeno sono spiegabili attraverso l’adozione della posizione teorica prescelta.
· Un possibile intervento sul contesto o fenomeno che la teoria consente di ipotizzare.


GIUGNO 2010
ESTRATTO
Il/la candidato/a presenti un’analisi sintetica di un contesto o di un fenomeno sociale, clinico, organizzativo o di ricerca nel quale il tema della memoria sia particolarmente rilevante.
Il/la candidato/a fornisca una descrizione del contesto o del fenomeno mostrando i nessi con il tema della memoria.
In particolare il/la candidato/a illustri:
· una teoria di riferimento, i suoi lineamenti generali e gli autori che hanno contribuito maggiormente al suo sviluppo.
· I principali costrutti e le variabili che la teoria prende in considerazione.
· I nessi che collegano il contesto o il fenomeno selezionato con la teoria, mostrando in che modo la teoria illustrata contribuisce a spiegare il contesto o il fenomeno considerato.
· Illustrare quali aspetti del contesto o del fenomeno sono spiegabili attraverso l’adozione della posizione teorica prescelta.
· Un possibile intervento sul contesto o fenomeno che la teoria consente di ipotizzare
NON ESTRATTI
1
Il/la candidato/a presenti un’analisi sintetica di un contesto o di un fenomeno sociale, clinico, organizzativo o di ricerca nel quale il tema della emozione sia particolarmente rilevante.
Il/la candidato/a fornisca una descrizione del contesto o del fenomeno mostrando i nessi con il tema della emozione. In particolare il/la candidato/a illustri:
· una teoria di riferimento, i suoi lineamenti generali e gli autori che hanno contribuito maggiormente al suo sviluppo.
· I principali costrutti e le variabili che la teoria prende in considerazione.
· I nessi che collegano il contesto o il fenomeno selezionato con la teoria, mostrando in che modo la teoria illustrata contribuisce a spiegare il contesto o il fenomeno considerato.
· Illustrare quali aspetti del contesto o del fenomeno sono spiegabili attraverso l’adozione della posizione teorica prescelta.
· Un possibile intervento sul contesto o fenomeno che la teoria consente di ipotizzare.
2
Il/la candidato/a presenti un’analisi sintetica di un contesto o di un fenomeno sociale, clinico, organizzativo o di ricerca nel quale il tema della aggressività sia particolarmente rilevante.
Il/la candidato/a fornisca una descrizione del contesto o del fenomeno mostrando i nessi con il tema della aggressività.
In particolare il/la candidato/a illustri:
· una teoria di riferimento, i suoi lineamenti generali e gli autori che hanno contribuito maggiormente al suo sviluppo.
· I principali costrutti e le variabili che la teoria prende in considerazione.
· I nessi che collegano il contesto o il fenomeno selezionato con la teoria, mostrando in che modo la teoria illustrata contribuisce a spiegare il contesto o il fenomeno considerato.
· Illustrare quali aspetti del contesto o del fenomeno sono spiegabili attraverso l’adozione della posizione teorica prescelta.
· Un possibile intervento sul contesto o fenomeno che la teoria consente di ipotizzare.


NOVEMBRE 2010
ESTRATTO
Il/la candidato/a presenti un’analisi sintetica di un contesto o di un fenomeno sociale, clinico, organizzativo o di ricerca nel quale il tema della comunicazione sia particolarmente rilevante.
Il/la candidato/a fornisca una descrizione del contesto o del fenomeno mostrando i nessi con il tema della comunicazione.
In particolare il/la candidato/a illustri:
· una teoria di riferimento, i suoi lineamenti generali e gli autori che hanno contribuito maggiormente al suo sviluppo.
· I principali costrutti e le variabili che la teoria prende in considerazione.
· I nessi che collegano il contesto o il fenomeno selezionato con la teoria, mostrando in che modo la teoria illustrata contribuisce a spiegare il contesto o il fenomeno considerato.
· Un possibile intervento sul contesto o fenomeno che la teoria consente di ipotizzare.
NON ESTRATTI
1
Il/la candidato/a presenti un’analisi sintetica di un contesto o di un fenomeno sociale, clinico, organizzativo o di ricerca nel quale il tema dell’apprendimento sia particolarmente rilevante.
Il/la candidato/a fornisca una descrizione del contesto o del fenomeno mostrando i nessi con il tema dell’apprendimento.
In particolare il/la candidato/a illustri:
· una teoria di riferimento, i suoi lineamenti generali e gli autori che hanno contribuito maggiormente al suo sviluppo.
· I principali costrutti e le variabili che la teoria prende in considerazione.
· I nessi che collegano il contesto o il fenomeno selezionato con la teoria, mostrando in che modo la teoria illustrata contribuisce a spiegare il contesto o il fenomeno considerato.
· Un possibile intervento sul contesto o fenomeno che la teoria consente di ipotizzare.
2
Il/la candidato/a presenti un’analisi sintetica di un contesto o di un fenomeno sociale, clinico, organizzativo o di ricerca nel quale il tema della percezione sia particolarmente rilevante.
Il/la candidato/a fornisca una descrizione del contesto o del fenomeno mostrando i nessi con il tema della percezione.
In particolare il/la candidato/a illustri:
· una teoria di riferimento, i suoi lineamenti generali e gli autori che hanno contribuito maggiormente al suo sviluppo.
· I principali costrutti e le variabili che la teoria prende in considerazione.
· I nessi che collegano il contesto o il fenomeno selezionato con la teoria, mostrando in che modo la teoria illustrata contribuisce a spiegare il contesto o il fenomeno considerato.
· Un possibile intervento sul contesto o fenomeno che la teoria consente di ipotizzare.


GIUGNO 2011
ESTRATTO
Il candidato esponga un modello di riferimento sul tema del ruolo dell’esperienza nell’adattamento individuale e sociale illustrando:
- i lineamenti teorici del modello scelto e i relativi costrutti
- un contesto (clinico, evolutivo, sociale, organizzativo, di ricerca) al quale il modello scelto può essere applicato o un fenomeno che tale modello è in grado di spiegare
NON ESTRATTI
1
Il candidato esponga un modello di riferimento sulla soluzione dei problemi, illustrando:
- i lineamenti teorici del modello scelto e i relativi costrutti.
- un contesto (clinico, evolutivo, sociale, organizzativo, di ricerca) al quale il modello scelto può essere applicato o un fenomeno che tale modello è in grado di spiegare.
2
Il candidato esponga un modello di riferimento sul tema della gestione delle emozioni illustrando:
- i lineamenti teorici del modello scelto e i relativi costrutti.
- un contesto (clinico, evolutivo, sociale, organizzativo, di ricerca) al quale il modello scelto può essere applicato o un fenomeno che tale modello è in grado di spiegare.


NOVEMBRE 2011
ESTRATTO
Motivazione e stati di attivazione fisiologica. Il candidato scelga un autore o un modello teorico di riferimento collocandolo e inquadrandolo nel contesto storico esponga infine le caratteristiche che connotano il modello o il pensiero dell’autore.
NON ESTRATTI
1
Emozioni e comportamento sociale.Il candidato scelga un autore o un modello teorico di riferimento collocandolo e inquadrandolo nel contesto storico esponga infine le caratteristiche che connotano il modello o il pensiero dell’autore.
2
Percezione e valutazione di sè e degli altri. Il candidato scelga un autore o un modello teorico di riferimento collocandolo e inquadrandolo nel contesto storico esponga infine le caratteristiche che connotano il modello o il pensiero dell’autore.

NOVEMBRE 2012

ESTRATTO
il candidato descriva un contesto o fenomeno nel quale il tema della comunicazione e del linguaggio sia rilevante. In particolare il candidato descriva:
- una teoria e gli autori maggiormente significativi
- la collocazione storico sociale
- i collegamenti della teoria con il contesto o fenomeno descritti
- quali tipologie di intervento la teoria consente di ipotizzare

non estrattI

1- il candidato descriva un contesto o fenomeno nel quale il tema della frustrazione e del conflitto sia rilevante. In particolare il candidato descriva:
- una teoria e gli autori maggiormente significativi
- la collocazione storico sociale
- i collegamenti della teoria con il contesto o fenomeno descritti
- quali tipologie di intervento la teoria consente di ipotizzare

2- il candidato descriva un contesto o fenomeno nel quale il tema  del gruppo sia rilevante. In particolare il candidato descriva:
- una teoria e gli autori maggiormente significativi
- la collocazione storico sociale
- i collegamenti della teoria con il contesto o fenomeno descritti
- quali tipologie di intervento la teoria consente di ipotizzare



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Riporto di seguito le tracce uscite nella scorsa sessione di Novembre 2011 in sede di I prova relativamente alle sedi di tutta Italia.



TEMI ESTRATTI PRIMA PROVA EDS - ALBO A E B - SESSIONE NOVEMBRE 2011


BARI
Il candidato/a esponga le conoscenze relative ai vissuti e alle reazioni degli individui, delle famiglie o delle istituzioni alle malattie croniche o disabilità inquadrando tali conoscenze in un progetto di intervento.

BOLOGNA
Teorie, modelli, contesti applicativi e problemi valutazione dell'ATTENZIONE.

CAGLIARI
MEMORIA: una teoria, le metodologie e gli ambiti applicativi.

CASERTA
Il pensiero magico e l'egocentrismo in riferimento alla sanità e/o patologia dell'adulto.

CHIETI
APPRENDIMENTO: teoria, autori significativi, metodi d'indagine, risvolti applicativi.

FIRENZE
L'intelligenza: dalle teorie più antiche agli sviluppi più recenti.

GENOVA
Non pervenuto 

L'AQUILA
La PERCEZIONE: teoria, autori significativi, metodi d'indagine, risvolti applicativi.

MESSINA
Il colloquio: teorie, tecniche, ambiti applicativi.

MILANO
Il gruppo, teoria e strumenti applicativi.

NAPOLI
Scegliere tra percezione, motivazione o emozione: un modello di riferimento attraverso cui spiegarle, metodi di ricerca, ambiti applicativi.

PADOVA
Acquisizione delle conoscenze: Teorie, Autori, Modelli.

PALERMO
Emozione e cognizione: uno specifico modello teorico + dimensione applicativa.

PARMA
La cognizione nell'ambito evolutivo, sociale o clinico.

PAVIA
Natura e cultura nello sviluppo della personalità.

ROMA
Motivazione e stati di attivazione fisiologica. Il candidato scelga un autore o un modello teorico di riferimento collocandolo e inquadrandolo nel contesto storico esponga infine le caratteristiche che connotano il modello o il pensiero dell’autore.

TORINO
- La crisi e il cambiamento: dopo aver definito i concetti la/il candidata/o esplicitando un ambito specifico e collocandosi all'interno un un contesto teorico-metodologico specifico. ambiti applicativi e problematiche inerenti.
-  Il servizio come richiesta di un utente/cliente e servizio come unità organizzativa per soddisfare un bisogno: teoria di riferimento, risvolti psicologici in un contesto noto, problemi etici e metodologici.

TRIESTE
La professione dello psicologo e i metodi di valutazione: il candidato illustri metodi di valutazione nell'ambito sociale o individuale enucleando potenzialità e limitazioni nel gruppo o nel singolo.
Un approccio teorico, contributi e risvolti applicativi.



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